La Commissione per le Politiche Territoriali è prevista dall’articolo 2 della Legge 3 ottobre 2007 n. 107.
La Commissione è composta dai seguenti membri:
a. il Segretario di Stato per il Territorio e l’Ambiente, l’Agricoltura che la presiede;
b. sette membri scelti in forma proporzionale tra i Gruppi Consiliari presenti nel Consiglio Grande e Generale;
c. il Capitano di Castello avente competenza territoriale. Qualora sia oggetto d’interesse della seduta della Commissione, un’area del territorio comprendente più Castelli, possono partecipare alla seduta tutti i Capitani di Castello competenti. Nel caso in cui il Capitano di Castello versi nell’incompatibilità, la Giunta di Castello competente provvede a nominare un sostituito.

Per quanto riguarda il diritto di voto, esso spetta al Presidente e ai sette membri di nomina consigliare in relazione ad ogni pratica esaminata dalla Commissione; mentre il diritto di voto al Capitano di Castello spetta esclusivamente in relazione alle pratiche di interesse pubblico e nel caso, siano presenti più Capitani di Castello, essi esprimeranno in modo concertato un unico voto, che viene considerato come voto di astensione qualora i Capitani non raggiungano una posizione unanime.
Ciascun gruppo consigliare ha facoltà di farsi assistere alle sedute da un proprio esperto.
Possono partecipare alle sedute della C.P.T. , ma senza diritto di voto, i Dirigenti degli Uffici Pubblici, il Presidente della Commissione per la Conservazione dei Monumenti e degli Oggetti di Antichità ed Arte (essi vengono invitati a partecipare dal Presidente) e anche un rappresentante degli Ordini e Collegi Professionali operanti nel settore urbanistica.
Le sedute della Commissione sono valide con il raggiungimento della maggioranza assoluta dei componenti aventi diritto di voto.

Le competenze della Commissione sono molteplici:
a) esprime pareri supportati da approfondimenti tecnici sulle osservazioni al Piano Regolatore Generale;
b) definisce in maniera precisa e dettagliata gli obiettivi e le finalità cui i Piani Particolareggiati e relative Varianti devono rispondere;
c) approva i Piani Particolareggiati e relative Varianti dopo averne verificate, la sostenibilità ambientale, la compatibilità paesaggistica, la fattibilità tecnica ed economica;
d) approva gli schemi di convenzione;
e) approva le tariffe del contributo di concessione;
f) fornisce pareri, ove richiesti, al Consiglio Grande e Generale, alle Commissioni Consiliari e all’Ufficio Urbanistica sull’applicazione ed interpretazione della normativa edilizia ed urbanistica;
g) promuove incontri pubblici con la popolazione residente al fine di garantire una corretta
informazione dei soggetti interessati dagli interventi urbanistici;
h) definisce le linee generali di politica di gestione del territorio e le priorità di intervento per la
realizzazione di interventi pubblici e privati, volti ad un utilizzo sostenibile e razionale del territorio;
i) adotta il regolamento dell’ufficio Urbanistica, il regolamento relativo al proprio funzionamento e la proposta di regolamento di attuazione e di esecuzione della Legge n.87/1995;
l) delibera su ogni altra materia attribuitale con legge.

La Commissione resta in carica per l’intera legislatura e rimane in funzione con poteri di ordinaria amministrazione sino al rinnovo.